il Dottor Cappella

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11/10/2005
Comunicazione di servizio

L'esimio e illustre Dott. Prof. A.M. Cappella si cosparge il capo di ceneri nel darvi tardiva comunicazione della sua protratta assenza da codesto loco, causa partecipazione a convegno internazionale non meglio specificato, tenentesi presso isole Svalbard e Jan Mayen.
Per di più, l'esimio e illustre Dott. Prof. A.M. Cappella è affranto nel riferire che ignora quando potrà tornare al suo amato compito, poichè è facile pensare che terminato codesto convegno internazionale, debba recarsi direttamente negli Stati Uniti d'Amercia senza un attimo di sosta.
Con umiltà,
la segretaria del Dottor Cappella.

P.S. L'esimio Dottore si scusa altresì per aver fatto comunicare tutto ciò dalla sottoscritta e scrivente segretaria, a suo dire non certo all'altezza del semplice compito di riportare per iscritto poche parole telefoniche.

Vergato dal DottorCappella alle ore 13:18 | commenti (26) (popup) | commenti (26)
Argomento:

29/09/2005
La posta del dottore

Scrive utente anonimo:
Illustris.mo Dottore
Come già mi aspettavo mi ha sapientemente illuminato sul quesito da me postogli, anche se ha commesso quel piccolo errore di battitura scrivendo "possessesso", comunque tale spiegazione mi sembra anche un pò esagerata circa le usanze dei barbari, veramente c'erano accoppiamenti animali e sodomie ai perdenti?? Mah! non posso verificare.
La ringrazio per gli auguri, ma io non sono molto fortunato ed il mio sfintere è alquanto stretto se alludeva anche a questo.
Per concludere visto che siamo in argomento può darmi delucidazioni circa le origini della parola "uranista"?
I miei ossequi
Rag. Giallazzi

Risponde il Dottor Cappella:
Anzitutto mi scuso pubblicamente con tutti per l'increscioso errore di battitura contenuto nel mio scritto. La mia segretaria, preposta a tale compito (sì semplice che anche un infante ne sarebbe capace!) è già stata redarguita a dovere. Sono certo che in futuro una simile mancanza non si ripeterà e colgo l'occasione per consigliare a tutti i presenti, lei compreso, di revisionare i vostri scritti, prima di pubblicarli. Vi accorgerete che l'errore è come il Natale: quando arriva, arriva.

Venendo al suo quesito: un uranista altro non è che un individuo di basso profilo morale che raccoglie ogni saponetta lasciata cadere a terra da terzi.

Chiedendo venia per la mia odierna laconicità, dato che sono talmente oberato d'impegni da non potermi nemmeno dedicare alla mia igiene personale, per un più ampio approfondimento la rimando a questa pagina.

Vergato dal DottorCappella alle ore 16:17 | commenti (18) (popup) | commenti (18)
Argomento: lettere al dottore

28/09/2005
La posta del Dottor Cappella

Scrive utente anonimo:
Esimio Dottore,
potrebbe illuminarmi circa le origini del detto "avere un gran culo" = "essere molto fortunato"?
Dott. Giallazzi Fabio

Risponde il Dottor Cappella:
Certo che potrei farlo, e con estrema agevolezza, aggiungerei. Solo, la prego di non fregiarsi di titoli che non le appartengono, dubito fortemente che sia in possessesso delle credenziali da lei millantate, lei al massimo può essere un banale ragioniere, me lo lasci dire.

Tornando a noi, l'origine di questa colorita espressione è da ricercarsi nel fatto che i bei giovani dai glutei appetitosi venivano molto richiesti dai romani di un tempo (così come avveniva nell'Antica Grecia) che, per poterli penetrare sessualmente, li ricoprivano di regali. Così, avere un bel deretano, per un ragazzo, era indizio di una vita più agiata, più fortunata dei propri coetanei.

Un'altra versione risale sempre all'epoca dei Romani, grandi cultori di sederi muscolosi e prominenti, tanto che associarono l'ano alla Dea Fortuna.
Quando i Sanniti, con cui entrarono in guerra, li sconfissero, fecero passare i Romani presi prigionieri sotto le forche caudine, sodomizzandoli uno ad uno. Chi aveva uno sfintere più grande soffriva meno, quindi era più fortunato.

Possiamo pure porre l'attenzione su quella zona del corpo umano comunemente indicata con il termine "buco di culo". Studi di semiotica hanno rilevato che l’espressione fonda le sue origini presso i popoli barbari insediati nell’attuale Germania orientale.
Presso il popolo degli Unni, si poteva, previo pagamento, assistere ad alcuni spettacoli non edificanti per la morale pubblica, che si svolgevano in apposite arene. Detti spettacoli consistevano nel rapporto uomo-animale. Il più in voga e il più caro economicamente era il rapporto uomo-toro (uomo passivo, toro attivo).
Poiché tale arte era molto redditizia, i praticanti possedevano sontuose ville, immense proprietà terriere ed ogni genere di ricchezze.
Il popolo, vedendo passare tali persone addobbate di costosi vestiti e preziosi gioielli, era solita esclamare: "Quello ha un buco di culo grande così", facendo evidentemente riferimento alle dimensioni di tale parte anatomica, ovvia conseguenza del lavoro svolto.

Concludo facendole i miei migliori auguri, seppur superflui: lei dev'essere senz'altro una persona alquanto fortunata.

Vergato dal DottorCappella alle ore 10:32 | commenti (28) (popup) | commenti (28)
Argomento: lettere al dottore

27/09/2005
Il gesto delle corna

Riallacciandoci all'ultimo argomento trattato (piantare in asso) ritorniamo all'affascinante mondo della mitologia greca.
Ci troviamo sempre sull'isola di Creta, da cui come sappiamo Teseo salpò con Arianna dopo aver ucciso il Minotauro.
Ma facciamo un passo indietro.
Minosse, in occasione della sua incoronazione a re di Creta, aveva promesso a Poseidone di sacrificargli il toro più bello dell'isola e il Dio, per metterlo alla prova, gliene fece arrivare uno dal mare, un esemplare stupendo, dal manto bianco. Vista l'eccezionalità dell'animale, Minosse non se la sentì di ucciderlo e lo nascose nei giardini del palazzo reale.
Il re del mare, per punire l'affronto, si vendicò in modo davvero crudele: fece nascere un'insana e inarrestabile passione per il toro nella moglie di Minosse, Pasifae (già affetta da feroci attacchi di ninfomania, per una vendetta di Afrodite, offesa dalla scarsa considerazione dimostrata dalla donna per l’amore sensuale).
La regina, posseduta da questa smania irrefrenabile, si confidò con Dedalo, il più famoso architetto ateniese, chiedendogli aiuto per soddisfare le proprie voglie. Grazie al suo ingegno, l'artista progettò una vacca di legno ricoperta di pelli bovine, in cui la donna si sarebbe introdotta per congiungersi con la bestia amata.
Da questa quantomeno bizzarra unione nacque così il Minotauro: "Un'ibrida forma, un frutto mostruoso, in cui si univano due nature di uomo e di toro" (Plutarco).
Per evitare uno scandalo, Minosse incaricò Dedalo di costruire quello che è noto come il labirinto di Cnosso, in cui la prova  vivente del tradimento di sua moglie sarebbe stata occultata per sempre. Chiunque avesse anche solo accennato alle avventure extraconiugali di Pasifae sarebbe stato punito con la morte.
Per questo, i cretesi cominciarono ad alludere alla vicenda facendosi l’un l’altro il gesto delle corna (sollevando il dito indice ed il dito mignolo, simbolo del toro), per schernire Minosse quando passava tronfio in mezzo a loro.
Da allora, il gesto si è tramandato e sopravvive tuttora per indicare un adulterio.
Non ci dilungheremo con il prosequio di queste vicende (da Dedalo e suo figlio Icaro all'uccisione del Minotauro, eccetera), non pertinente con l'argomento trattato.

Vergato dal DottorCappella alle ore 10:55 | commenti (8) (popup) | commenti (8)
Argomento: erudizioni

26/09/2005
La posta del Dottor Cappella

Scrive Albascura3:
Esimio Dottor Cappella mi urge porle un quesito di importanza per me fondamentale. Più che un quesito che necessità di una risposta univoca, la mia è più la richiesta di un parere. Cosa ne pensa dell'ormai continuo apporto di vocaboli inglesi al nostro bellissimo e ampio linguaggio?
Io mi sento frustrata quando mi si dice che devo "performare", che sono una "human resource", che esiste un certo "profile" a cui devo cercare di aderire il più possibile e che l'avrei già fatto se sviluppassi la mia "awareness".
Tenga presente che le sue considerazioni potrebbero farmi librare in volo da questa valle di lacrime...

Risponde il Dottor Cappella:
Credo che sia alquanto disdicevole: considerati gli esorbitanti rincari degli ultimi tempi, tenere aggiornato il proprio Zingarelli diventa pressochè proibitivo.

Vergato dal DottorCappella alle ore 11:25 | commenti (21) (popup) | commenti (21)
Argomento: lettere al dottore

23/09/2005
Piantare in asso

Abbandonare qualcuno improvvisamente, quando meno se l'aspetta.
La versione primigenia di questo modo di dire era "piantare in Nasso", trasformata solo successivamente, per afèresi, nella forma attuale.
Trae origine dal mito di Teseo, auspicabilmente da tutti conosciuto.
L'eroe greco, partito dall'isola di Creta dopo aver sconfitto il minotauro, dopo essersi fatto aiutare da Arianna, figlia del re Minosse, con la promessa di sposarla, abbandonò vilmente la povera sciagurata sull'isola di Nasso.

Vergato dal DottorCappella alle ore 11:39 | commenti (18) (popup) | commenti (18)
Argomento:

20/09/2005
Diciassette

Numero naturale corrispondente a una diecina più sette unità; nella numerazione araba è rappresentato da 17, in quella romana da XVII.
Tradizionalmente si ritiene che questo numero rechi sventura in quanto la sua grafia secondo la numerazione romana (XVII) è l'anagramma di VIXI, in latino prima persona singolare dell'indicativo perfetto del verbo vivo, vivis, vixi, victum, vivĕre. Questo perchè la traduzione di tale forma verbale nella nostra lingua è "ho vissuto", quindi "sono morto".

Inoltre, secondo la Bibbia, il diluvio universale ebbe inizio il diciassettesimo giorno del secondo mese e terminò il diciassettesimo giorno del settimo mese, quando Noè raggiuse l'Ararat.
Venerdì 17 viene considerato giorno nefasto  poichè le influenze di tale numero si uniscono a quelle del venerdì, giorno in cui avvenne la passione di Gesù Cristo.

Vergato dal DottorCappella alle ore 09:49 | commenti (33) (popup) | commenti (33)
Argomento: erudizioni

16/09/2005
La posta del Dottor Cappella

Scrive lostudente:
Doc., ma lei ha presente cosa sia il "millantato credito"???

Risponde il Dottor Cappella:
Dicesi millantato credito quando ti fai prestare una cospicua somma di danaro (all'incirca mille euro, appunto) da un amico, ben sapendo che non glieli ridarai mai.
Chiedo venia: ogni tanto anche io mi abbandono a innocenti facezie.
Caro Studente, anzitutto le faccio presente che un tono sì colloquiale non si confà al nostro contesto. La prego, non sono affatto il protagonista di uno di quei film americani tardo-adolescenziali che tanto detesto!
Tornando alla sua richiesta, le posso rispondere che ho ben presente cosa sia il millantato credito e rimango basito al cospetto di una simile domanda, sintomo di una preparazione a dir poco lacunosa.

Vergato dal DottorCappella alle ore 09:18 | commenti (31) (popup) | commenti (31)
Argomento: lettere al dottore

15/09/2005
La posta del Dottor Cappella

Scrive Nuisance:
Esimio Dottor Cappella,
(per lei farò sfogGiò di tutte le mie maiuscole, che troverà di rado nei miei scritti pubblici)
mi sono imbattuta nel suo blog per purissima coincidenza.
Incuriosita dall'intestazione, gradirei averne delucidazioni: in cosa è dottore e in merito a cosa riceve?
Il dizionario etimologico che sembra lei stia lentamente componendo è fuorviante... per quanto io lo trovi squisitamente interessante.
Spero vivamente di non averla annoiata e la ringrazio anticipatamente del tempo che dedicherà a rispondermi. Qualora nascesse l'esigenza di pubblicare questa lettera (o parte di essa) gradirei altresì esserne informata.
Distinti saluti,
Giò

Risponde il Dottor Cappella:
Carissima Giò,
per rispondere alla sua domanda, tengo anzitutto a precisare che io sono così Dottore che al mio confronto un qualsiasi dottore non è da considerarsi un dottore in quanto tale, bensì un infermiere, se non un semplice portantino. Del resto, ridurre l'universo della mia conoscenza ad un mero elenco di titoli, lauree, specializzazioni e quant'altro, credo sarebbe oltremodo tedioso, sia per me che per Lei. D'altronde, come diceva Oscar Wilde: "Vale sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre vale la pena di dare una risposta".
Con ciò, badi bene, non voglio assolutamente essere scortese e domando venia per la mia stringatezza, attribuibile ad oneri di ben più alto profilo. Sono peruaso che in futuro, seguendo il mio operato con la dovuta attenzione, tutti i suoi interrogativi potrannno trovare esaurienti risposte.

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Argomento: lettere al dottore

14/09/2005
Mignotta

Prostituta, sgualdrina.
Il termine deriva dagli archivi e libri degli orfanotrofi dei secoli scorsi, quando i trovatelli, abbandonati appena nati davanti ai conventi, venivano registrati come figli di M. Ignota (abbreviazione del latino Mater Ignota, madre sconosciuta), per indicare che non si conoscevano i genitori.
Le M. Ignote erano considerate donne che anteponevano il loro interesse personale, alla vita, e non si facevano scrupolo di abbandonare i propri figli. In altre parole il termine indica una donna di scarsi principi morali, tanto da aver abbandonato un figlio.

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Argomento: etimologie

 

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